Chirurgia del Piede e della Caviglia

Che cos'è la Chirurgia del piede e della caviglia

La chirurgia del piede e della caviglia è la branca superspecialistica dell’ortopedia che si occupa del trattamento, medico e chirurgico, delle patologie congenite ed acquisite dell’avampiede, del retropiede e della caviglia, compresa la traumatologia e i suoi esiti.
L’utilizzo delle tecniche chirurgiche più moderne ed innovative consente il raggiungimento di risultati sempre più soddisfacenti per i pazienti. 

Le tecniche innovative della Clinica Parioli

Tra le tecniche chirurgiche più innovative va ricordata la tecnica chirurgica mininvasiva e percutanea.
La tecnica chirurgica percutanea prevede delle incisioni cutanee di pochi millimetri attraverso  vengono inseriti gli strumenti chirurgici necessari alle correzioni ossee. L’intervento è rapido, poco invasivo, non utilizza mezzi di sintesi (viti, fili, placche o chiodi) e permette al paziente di camminare immediatamente e recuperare quindi precocemente la funzionalità del piede. Con un intervento percutaneo il dolore post-operatorio è notevolmente ridotto rispetto alle tecniche tradizionali e seppure la percezione del dolore vari da persona a persona l’intervento con tecnica PBS è solitamente poco doloroso.
 

Prestazioni di Chirurgia del Piede e della Caviglia alla Clinica Parioli

  • Alluce valgo: patologia del piede molto diffusa tra la popolazione che colpisce prevalentemente le donne, caratterizzata dalla deviazione verso l’interno del primo metatarso e spostamento dell’alluce verso le altre dita del piede. 
    La protuberanza, spesso dolorante, che si forma nella parte mediale del piede viene comunemente denominata “cipolla”. Se trascurata, la patologia può essere causa dell’insorgenza di altre deformazioni e patologie a carico del piede e portare a problemi posturali e di deambulazione.
  • Alluce rigido: è una caratteristica del piede che si manifesta con una limitata mobilità dell’articolazione metatarso-falangea dell’alluce. Inizialmente tale patologia può essere senza evidenti conseguenze, ma con l’avanzare dell’età, soprattutto tra gli uomini in età adulta, si può presentare una sintomatologia dolorosa derivante dalla formazione di una tipica escrescenza nella parte dorsale del primo dito.
  • Metatarsalgia: si manifesta con un dolore localizzato nella parte anteriore del piede, in corrispondenza delle teste metatarsali, e può riguardare l’intero avampiede o solo una parte di esso. 
    Il dolore può avere origini molto differenti e talvolta può avere una pluralità di cause. Alla base può esserci una distribuzione non adeguata del peso sulla parte anteriore del piede, dovuta ad una particolare conformazione del piede, congenita o acquisita a seguito di altre patologie sempre a carico del piede o di eventi traumatici. In altri casi l’origine può essere legata a malattie sistemiche dell’organismo o da particolari affezioni locali.
  • Neuroma di Morton: patologia degenerativa che si manifesta a livello di avampiede, tra due teste metatarsali, nel punto di biforcazione del nervo intermetatarsale. Ha origine dall’infiammazione dei tessuti che circondano il nervo, dovuta prevalentemente a cause di tipo meccanico.
  • Dito a martello: la patologia deriva il suo nome dalla particolare conformazione assunta da una o più dita del piede che presentano una iperflessione dell’articolazione interfalangea media e iperestensione della articolazione metatarso falangea. A causa della posizione il dito interessato può presentare callosità e sviluppare una borsite soggetta ad ulcerazione in caso di utilizzo di scarpe chiuse.
  • Bunionette: patologia nota anche come quinto dito varo o “callo del sarto”, diffusa maggiormente tra le donne, è caratterizzata da una deformazione dell’articolazione metatarso-falangea dell’ultimo dito del piede che presenta una protuberanza che rende praticamente difficile e doloroso indossare delle scarpe.
  • Fascite plantare: si manifesta con dolore localizzato a livello del tallone. La patologia è originata da un sovraccarico ripetuto a livello del piede, che genera una infiammazione della fascia plantare, una struttura fibrosa che unisce il calcagno alle dita del piede e che è molto sollecitato durante la fase del passo e della corsa.
  • Malattia di Huglung: patologia frequente che si manifesta con dolore dietro il tallone causato dalla crescita anomala di una escrescenza ossea (esostosi) dietro il calcagno, nel punto di innesto con il tendine di Achille. Può avere origine da una particolare conformazione della struttura del piede o da una sollecitazione eccessiva della parte interessata, ad esempio nel caso di pratica sportiva molto intensa o di lavori usuranti.
  • Spina calcaneare: patologia diffusa che interessa la parte posteriore del piede. Originata dalla neoformazione benigna di una escrescenza ossea sulla parte inferiore del calcagno. Tra le cause di insorgenza troviamo: microtraumi continui generati da corse ripetute su terreni troppo duri; in associazione ad un piede piatto o di un piede cavo; l’utilizzo prolungato di calzature con tacchi molto alti.
  • Piede piatto: è un’alterazione della naturale conformazione del piede, determinata da una riduzione della volta plantare e una deviazione verso l’esterno del retro-piede. Alla nascita presentiamo tutti dei piedi piatti, ma verso i 5 o 6 anni il piede subisce modificazioni che lo portano ad un differente sviluppo, per cause genetiche talvolta questo non si verifica ed il piede resta piatto. Anche la presenza di alterazioni ossee, muscolo-legamentose o muscolari può essere all'origine di questa patologia.
  • Piede cavo: patologia molto diffusa del piede, soprattutto tra le donne, è data da una malformazione che accentua la volta plantare oltre la naturale conformazione del piede. La zona mediale tende dunque a staccarsi da terra, si riduce la superficie di appoggio del piede con conseguente sovraccarico del tallone delle teste metatarsali.
  • C.M.T.: deformità del piede che si presenta come cavo-varo, indotta dall’atassia di Charcot-Marie-Tooth, malattia neurologica ereditaria, altamente invalidante e in grado di compromette l’autosufficienza del soggetto colpito a causa della progressiva alterazione delle guaine mieliniche che ricoprono le terminazioni nervose.
  • Artrosi della caviglia: è un processo degenerativo della cartilagine articolare che causa dolore e rigidità.
  • Lesioni legamentose: sono lesioni che interessano i legamenti della caviglia in particolar modo il legamento peroneo-astragalico anteriore.
  • Disfunzione del tibiale posteriore: la tendinosi del tibiale posteriore, ovvero la degenerazione del tendine del muscolo tibiale posteriore, e la tenosinovite del tibiale posteriore, sono le cause più frequenti di dolore dietro al malleolo mediale.
  • Instabilità della caviglia: è causata da un trauma che interessa i legamenti laterali della caviglia. Si verifica in genere uno stiramento o, nei casi più gravi, una lacerazione parziale o totale delle fibre legamentose. Quando queste lesioni non guariscono completamente, si può creare una condizione di instabilità.
  • Patologia del tendine d’Achille: l'infiammazione del tendine d'Achille o tendinite dell'Achille è una condizione comune che provoca dolore lungo la parte posteriore della gamba vicino al tallone. Anche se il tendine di Achille può resistere a grandi sollecitazioni quando si corre o si salta, può infiammarsi.
    La tendinite dell'Achille se non adeguatamente trattata o se trascurata può portare alla rottura del tendine stesso.
  • Fratture
  • Traumatologia

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