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Piede Cavo

Ortopedia > Chrurgia del piede e della Caviglia

L’Unità di Chirurgia del Piede presso la Clinica Parioli è specializzata nel trattamento chirurgico del piede cavo. La correzione del piede cavo risulta l’opzione migliore quando le terapie conservative non hanno avuto successo per ottenere un piede bilanciato e stabile durante la deambulazione.

Piede Cavo

PIEDE CAVO

Il piede cavo è una deformità, congenita o acquisita, caratterizzata dal punto di vista morfologico da un’accentuazione in altezza della volta plantare, con conseguente prominenza dorsale del mesopiede, varismo del retropiede e dita a martello con metatarsalgia.

La superficie di appoggio plantare risulta limitata all’avampiede ed al calcagno.

Esistono differenti classificazioni, a seconda della causa, del tipo di deformità del piede e del grado di accentuazione dell’arco plantare.

SINTOMI E DIAGNOSI

Il quadro clinico nelle forme più lievi può essere ben compensato e in assenza di sintomatologia, mentre nelle forme moderate e più gravi può risultare doloroso e con limitazione funzionale. Tra i disturbi correlati al piede cavo riscontriamo spesso fascite plantare, tallonite, metatarsalgia e dita a martello. La diagnosi richiede anzitutto un’attenta raccolta anamnestica del paziente.

L’esame principale è la radiografia del piede e della caviglia sotto carico che è in grado di mostrare varismo del calcagno, abnorme flessione del metatarso con arco plantare accentuato.

La risonanza magnetica (RM) può mettere in evidenza alterazione dei tessuti molli e della cartilagine articolare.

TRATTAMENTO CHIRURGICO

In relazione alla gravità della deformità e alla sua riducibilità, e tenendo conto della sintomatologia e della compromissione funzionale avvertita dal paziente, il trattamento può essere fisioterapico, ortesico o chirurgico.

Lo scopo del trattamento chirurgico è ottenere un appoggio equilibrato del piede e dare stabilità alla camminata.

Se il piede ha una deformità flessibile, si può agire sui tessuti molli per ripristinare una corretta funzione muscolare mediante tenotomie e transfer tendinei.

Se il piede ha una deformità rigida, si deve agire sulla parte ossea eseguendo delle osteotomie correttive mininvasive per correggere la deformità ossea.

Nel correggere il piede cavo si devono analizzare eventuali patologie secondarie che possono necessitare di correzione chirurgica come ad esempio le dita a martello, alterazione della formula metatarsale e la fascia plantare.