Chirurgia dell’Anca

Che cos'è la Chirurgia dell'anca

La chirurgia dell'anca è la branca superspecialistica dell’ortopedia che si occupa del trattamento, medico e chirurgico, dell'anca. La terapia chirurgica si avvale di moderni impianti protesici che permettono la totale sostituzione dell'articolazione.


La protesi d’anca per via anteriore: che cos'è

La protesi d’anca è un’intervento chirurgico in cui si sostituisce completamente l'articolazione danneggiata dalla perdita della cartilagine o in seguito a frattura del collo del femore.
Se il tipo e i materiali impiegati sono notevolmente migliorati negli ultimi 30 anni, consentendo una durata delle protesi  molto superiore rispetto al passato, è solo negli ultimi anni che l’attenzione si è sempre più spostata sulla tecnica chirurgica di impianto con lo svilupparsi di tecniche mini-invasive; in particolare è stata messa appunto una tecnica di impianto mini-invasiva chiamata "via anteriore".

La protesi d’anca per via anteriore: i vantaggi

Il principale vantaggio della via anteriore è rappresentato dal fatto che, per “arrivare” all’articolazione dell’anca e procedere alla sua sostituzione, non è più necessario sezionare muscoli e/o tendini che circondano l’articolazione stessa, come avviene con le vie tradizionali.
L’incisione chirurgica di 7-8 cm è situata sulla regione anteriore della coscia a livello inguinale. I muscoli sottostanti vengono esclusivamente “divaricati” ossia spostati in modo tale che al termine dell’intervento non è più necessario ricostruirli e/o reinserirli, per cui  il paziente è da subito  in grado di avere un’anca funzionalmente efficiente.
Con questa tecnica chirurgica può essere impiantato qualsiasi tipo di protesi d’anca; sicuramente l’utilizzo di steli mini-invasivi di ultima generazione consente di esaltarne i vantaggi con un elevatissimo grado di soddisfazione dei pazienti. Gli steli corti o mini-invasivi consentono infatti di “risparmiare” molto osso del paziente e non determinano problematiche di dolori da protesi avvertiti da paziente.
Non sezionare muscoli e/o tendini ha il grande vantaggio di ridurre notevolmente le perdite ematiche tanto che il numero di trasfusioni che si effettuano per questo tipo di intervento è pressocché azzerato ma soprattutto di ridurre notevolmente il dolore post-operatorio; con questa tipo di metodica il paziente è in grado di riprendere a camminare già dopo 7/8 ore dall’intervento chirurgico con l’utilizzo di bastoni canadesi e può essere dimesso dalla struttura di ricovero dopo solo 3 giorni. 
Mantenere i tessuti che circondano l’articolazione dell’anca comporta una notevole riduzione del rischio di lussazione post-operatoria ossia la fuoriuscita della nuova articolazione dalla sua sede che è una delle principali complicanze in un intervento di  protesi.

La protesi d’anca per via anteriore: il recupero post-operatorio

Il recupero è molto più rapido delle tecniche tradizionali: l’utilizzo dei bastoni canadesi per la ripresa della deambulazione è limitato ai primi 15  giorni post-operatori e non ci sono limitazioni particolari nei movimenti. Anche alcune delle normali attività quotidiane, come guidare un autoveicolo, che con l’intervento tradizionale vengono procastinati dopo molte settimane, posso essere ripresi già dopo 2/3 settimane. 

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