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Ragade anale

diagnosi e terapia

Si tratta di una fissurazione o continua lesione della mucosa anale che può arrivare a interessare anche la muscolatura.

Eziologia e patogenesi:
prevale nel sesso maschile con massima incidenza tra i trenta e i quaranta anni di età.

Esistono numerosi ipotesi sulle motivazioni dell'insorgenza di questa patologia, ma la più valida è quella della teoria meccanica:

(stipsi - feci indurite - ipertono - ragade - ipertono - dolore e sanguinamento).

E' maggiormente frequente nella regione posteriore dell'anoderma nella regione di maggiore debolezza, ossia al livello delle commissure anali.

I fattori favorenti, oltre alla predisposizione, sono: predisposizione anatomica, uso eccessivo di lassativi, fattori neurovegetativi per uso di farmaci costipanti.

Sintomatologia:
il dolore è il sintomo predominante, oltre al bruciore e sanguinamento dopo la defecazione.
Spasmo sfinterico doloroso fino ad ostacolare completamente la defecazione rimandando l'effetto evacuativo.

Diagnostica:
di solito la diagnostica strumentale risulta di difficile esecuzione per il forte dolore spesso, quindi, si rimanda ad una settimana dal trattamento medico (anoscopia manometria anorettale).

Terapia Medica:
dilatatori, preparati topici trofodermici, riparatori antidolorifici, regolatori dell'alvo.

Terapia Chirurgica:
divulsione anale, sfinterotomia, asportazione della ragade con confezionamento di flap mucoso di scorrimento.


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