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Incontinenza fecale

diagnosi e terapia

Consiste nella perdita della normale funzione di continenza degli sfinteri anali con conseguente incapacita' a trattenere feci e gas.

Eziologia
si distingue in:
- incontinenza idiopatica: gli sfinteri sono intatti ma non efficienti da un punto di vista funzionale, spesso conseguenza di un prolasso rettale, di una malattia metabolica come il diabete, di una patologia neurologica;

- incontinenza traumatica: gli sfinteri sono danneggiati da un punto di vista anatomico, può dipendere da traumi ostetrici, da traumi iatrogeni, da incidenti stradali e/o abusi sessuali.

Diagnosi clinica:
La valutazione del tipo e della gravità della sintomatologia e quindi della qualità di vita può essere fatta mediante degli scoring sistem. I più utilizzati sono quello Wexner (1993) dove si adotta uno scoring con una scala di punteggio compresa tra 0 e 20 e quello di Holschneider dove il punteggio è compreso tra 0 e 14.

Diagnosi strumentale:
consiste nella effettuazione di tutta una serie di esami comprendenti
- la manometria anorettale che misura la pressione del canale anale in condizioni di riposo, in contrazione, il RIRA e la capacita' di distensione della ampolla rettale (Compliance);
- l'elettromiografia che valuta l'attivita' funzionale degli sfinteri anali in rapporto alla loro innervazione;
- l'ecografia trans-rettale e la RMN che studiano la morfologia del complesso sfinteriale, in particolare lo spessore, la loro integrità ed eventuali lesioni a loro carico. La latenza del nervo pudendo valuta l' integrità della trasmissione degli impulsi motori del nervo pudendo;
- La defecografia valuta la forma e le anomalie del retto e del canale anale in relazione a vari parametri quali la discesa dell'angolo anorettale rispetto alla linea pubococcigea.

Terapia Medica:

La riabilitazione con biofeedback consiste nel far eseguire al paziente tutta una serie di cicli alternati di contrazione e rilasciamento degli sfinteri con rilevamento della loro attività funzionale mediante l'introduzione di una sonda nel canale anale munita di apposito sensore.

Terapia chirurgica:
- neuromodulazione sacrale: impianto di un elettrostimolatore al livello delle radici nervose sacrali S2-S3 dapprima temporaneo e poi definitivo per stimolare la contrazione degli sfinteri.
- sfinteroplastiche tra cui il post-anal repair, l'overlapping, ed il Total pelvic floor repair. Consistono in riparazione chirurgiche anatomiche (plastiche). Gli sfinteri danneggiati, inoltre, possono essere riparati con una gluteogracileplastica dinamica e con sfinteri artificiali.

La sfinteroplastica consiste in genere nell' isolare e suturare i due monconi muscolari degli sfinteri separati..

Il post-anal repair è una plastica dei muscoli elevatori posteriori dell' ano.

Il total pelvic floor repair prevede la plicatura anteriore dello sfintere esterno più il post-anal repair.

Nell' overlapping invece si procede alla sovrapposizione lembi dei muscolari degli sfinteri su zone lacerate degli stessi.

La gracileplastica si effettua distaccando una estremità del m. gracile dalla coscia e poi spostandolo e avvolgendolo attorno al canale anale, dopo apposita tunnelizzazione.
Si procede quindi alla elettrostimolazione del m. gracile trasposto mediante posizionamento di due elettrocateteri.

Gli sfinteri artificiali si basano invece sul concetto di una cuffia che, una volta disposta attorno al canale anale, gonfiandosi e sgonfiandosi rispettivamente con l' imissione e la fuoriscita di un apposito liquido, consenta la chiusura e l'apertura del canale anale alle feci.


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